Lago Maggiore

 

  • Il Mottarone “senza fatica”

    Dislivello: 1298m in discesa
    Tempo: 3h totale
    Difficoltà: facile

    Dopo essere comodamente saliti in cima al Mottarone con la funivia che parte da Stresa, ci godremo il panorama a 360 gradi che permette di spaziare dalla vista sul Monte Rosa alle Alpi Lepontine, ai sette Laghi e la pianura padana. A questo punto ci aspetta il bello: una lunga discesa, tra le frazioni di Stresa con le belle ville ottocentesche e la vista mozzafiato sulle Isole Borromee.

    Prima di rientrare è possibile fermarsi in agriturismo per pranzo/merenda.

    Stresa –> Carciano -> Funivia –> Mottarone vetta -> Stresa

     

  • “I quattro angoli di Verbania”

    Sviluppo: 18 km
    Dislivello: 50
    Tempo: 2h
    Periodo consigliato : Tutto l’anno
    Difficoltà: facile

    Verbania è nata dalla fusione di diversi piccoli villaggi: Con questo itinerario andiamo a riscoprire la vera identità di alcuni di questi piccoli centri. Dall’elegante lungolago di Pallanza costeggeremo la collina della Castagnola per passare davanti ai giardini botanici di Villa Taranto e al nostro teatro“maggiore”:le sue bizzarre forme simboleggiano i sassi del fiume che scorre li accanto. Giungeremo a Intra per  scoprirne il vecchio imbarcadero e il suo borgo. Saliremo poi lungo il torrente San Bernardino dal quale parte una comoda ciclabile che raggiunge una spiaggia molto apprezzata dalla gente del luogo per un bagno rinfrescante d’estate. Scenderemo dunque di nuovo lungo il torrente, e una volta attraversatolo potremo ammirare la chiese romanica “madonna di campagna” tanto cara ai verbanesi. Successivamente torneremo lungo il lago a Suna, antico villaggio di pescatori per poi ritornare verso Pallanza.

  • La riserva naturale di Fondotoce e il lago di Mergozzo

    Sviluppo:18 km
    Dislivello: –
    Tempo: 2h
    Sterrato: 40%
    Periodo consigliato: tutto l’anno

    Questo itinerario costeggia il Golfo Borromeo attraversando località come Suna, un antico villaggio di pescatori e Fondotoce. Pedalando in assoluta pianura, il percorso si snoda all’interno della Riserva Naturale di Fondotoce, utilizzata dagli uccelli migratori per riposarsi durante il loro lungo viaggio e continua poi su una comoda ciclabile fino a giungere al lago di Mergozzo. Qui si potrà godere di una vera baia dal fondo sabbioso nella quale tuffarsi, ideale soprattutto per i più piccoli grazie all’acqua particolarmente limpida e poco profonda. Dopo questa sosta si torna in sella e si prosegue ridiscendendo lungo il fiume Toce fino a scoprirne la foce nel lago Maggiore, e si rientrerà nuovamente al punto di partenza.

  • La via panoramica e Il sacro monte della trinità

    Sviluppo: 38 km
    Dislivello: 150m
    Tempo: 2h30min
    Difficoltà: media

    L’itinerario proposto ci porta a scoprire l’alta via panoramica che collega Verbania ad Oggebbio. Offre scorci stupendi sul Lago Maggiore senza dover affrontare dislivelli troppo impegnativi. Per chi vuole dare un tocco culturale a questa gita si consiglia una deviazione verso il Sacro Monte “della Trinità”di Ghiffa.
    Uscendo in direzione Nord da Verbania si pedala lungo la strada statale 34 fino a raggiungere la località di Oggebbio da dove si abbandonerà questa strada piuttosto stretta e trafficata per salire in direzione di Camogno. Successivamente si passeranno diversi paesi dal gusto residenziale, con ville che si affacciano “a balcone” sul nostro stupendo lago. Raggiunto l’abitato di Ronco chi ha voglia (e gambe) potrà salire lungo la via del Sacro Monte della Trinità, raggiungendo questo luogo di devozione e serenità che offre panorami incantevoli. Ritornati in sella lungo la via panoramica su raggiunge in breve il paese di Susello, dal quale salendo nuovamente si  raggiungono le alture di Verbania. Da li si potrà avvertire quanto questa città sia profondamente legata al proprio lago: lo specchio d’acqua sembra quasi abbracciarla. A questo punto una rapida e divertente discesa ci riporta in basso a Intra da dove non ci resta che rientrare al punto di partenza a Pallanza.

    Verbania(Pallanza) –> Ghiffa –> Oggebbio –> Camogno –> Ronco –> Susello -> Verbania

     

  • Lungo la “Linea Cadorna”

    Sviluppo: 21 km
    Dislivello: 147 m
    Tempo: 3h00min
    Sterrato: 80%
    Periodo consigliato: Da Maggio a Ottobre
    Difficoltà: Escursionistico facile

    Splendido itinerario paesaggistico con viste mozzafiato sul Lago Maggiore e la Val Grande. Percorso di media montagna lungo le gallerie della Linea Cadorna e le vedute del passo Folungo, gustandosi un meritato pranzo in agriturismo. Per chi ha voglia e forza sufficiente è possibile salire fino al Monte Spalavera :così il percorso si allunga di circa 1h e prende 300 metri di dislivello ripagandoci con una fantastica vista a 360 gradi.
    Spostamento in Auto con servizio di trasporto biciclette verso Piancavallo – Morissolo – Colle – Agriturismo alpe Archia – Passo Folungo – Colle – Piancavallo- rientro in auto

  • La “polveriera” del Montorfano

    Sviluppo: 35km
    Dislivello: 500 m
    Tempo: 3h
    Sterrato 80%
    Periodo consigliato: Da maggio a Ottobre
    Difficoltà: Escursionistica impegnativo

    La polveriera era inserita nel faraonico progetto della linea Cadorna e sfruttava la posizione strategica del Montorfano, così centrale rispetto alla Val d’Ossola, la piana del Toce ed il lago Maggiore. La salita non presenta particolari difficoltà tecniche. Richiede però una sufficiente forma fisica per affrontare la salita di 500 metri di dislivello su bello sterrato fino al punto panoramico, dove si potranno visitare il bunker con vari cunicoli di sicuro interesse storico.
    Uscendo dall’abitato di Verbania si costeggerà il golfo Borromeo fino a raggiungere la riserva naturale di Fondotoce. Li, salendo lungo la sponda sinistra del fiume Toce si raggiungere la base del Montorfano. Ora si dovrà inserire la marcia giusta e con passo costante salire lungo la mulattiera ristrutturata recentemente fino alla polveriera. Oltre alla visita delle fortificazioni è possibile salire ulteriormente a piedi fino a raggiungere la cime della montagna. Una volta scesi rifacendo la strada dell’andata a ritroso si potrà attraversare il fiume Toce e ridiscendere lungo la sponda destra fino alla foce del fiume stesso. Lungo la strada asfaltata si rientrerà fino al punto di partenza